mercoledì 27 aprile 2011

Bella Italia


(Ad Antonietta)
Bella Italia

“L’Italia, una e indivisibile”, tuttavia,
“riconosce e promuove l’autonomia”.(1)
Ci sono province e regioni italiane,
e poi Comuni e Città metropolitane.(2)

Vista sulla cartina, l’Italia ci appare
come uno stivale in mezzo al mare.
La Sicilia con un triangolo si disegna;
un’altra isola soleggiata è la Sardegna.

 Calabria, Campania, Puglia, Basilicata:
dolci regioni, ognuna dal mare bagnata.
O bella Italia ricca di vigne, agrumi e ulivi;
di palazzi, chiese e templi di antichi divi.

Tevere, Arno e Po ciascuno bagna
Lazio, Toscana o Emilia Romagna.
Il vento sui monti o del mare lo spruzzo
in Umbria, Marche, Molise ed Abruzzo.

Liguria montuosa: un arco sul mare.
Fra candidi monti la Valle d’Aosta appare.
Col Piemonte completano l’arco alpino:
Lombardia, Veneto, Friuli e Trentino.

Son più di ottomila i comuni ufficiali;
centodieci sono i capoluoghi provinciali.
Roma, città eterna, ne è la capitale,
qui il Presidente ha sede al Quirinale.

L’Italia ha una tradizione rinomata,
la sua unità centocinquant'anni data;
  la Repubblica: due giugno‘quarantasei;
e tu, di questo grande Paese, cittadino sei.
                                                        (Pino Bullara)


(1) Art.5 della Costituzione italiana
(2) Art. 114 (modificato da L.C. n. 3 del 2001).


venerdì 22 aprile 2011

Arpalice



Arpalice

“L’Italia unita quindici anni compiva,
a Marostica la vita mia al mondo si apriva,
il dodicesimo giorno del mese infiorato,
Arpalice fu il nome che mi venne dato.

Io fui una maestra, e lo fui per passione:
l’insegnamento per me era una missione.
Scrissi libri di scuola, poesie educative,
col mio Cristiano* ebbi tante iniziative.

Libertà e fratellanza, a coronamento,
furono i princìpi del mio insegnamento.
Per la grande guerra ero non-interventista,
mi dichiarai apertamente neutralista.

Per la mia adesione a tale movimento,
da Vicenza mi imposero il trasferimento.
Finita, poi, la prima guerra mondiale,
la situazione sembrò ritornar normale.

Inseguito, non aderendo al fascismo,
io e i miei libri subimmo l’ostracismo.
Ma continuai ad insegnare ugualmente,
dando lezioni a maestri, privatamente.

Amai Marostica e la sua gente cortese.
Da qui “Io vi saluto con tutto il cuore,
e della Patria
(ancor) sento l'amore”.
                             (Pino Bullara)


*Cristiano Pertile, sposo inseparabile di Arpalice Cuman.

giovedì 14 aprile 2011

Moltiplicazione del sei


Sei, dodici, diciotto,
ci mangiamo un pasticciotto.
Pasticciotti ne ho solo quattro,
sei per quattro: ventiquattro.

Mi va pure un tè alla menta,
sei per cinque farà trenta.
Anche tu un goloso sei,
sei per sei fa trentasei.

Prenderei le merende tue,
sei per sette: quarantadue.
Vorrei un altro pasticciotto,
sei per otto: quarantotto.

Li ho mangiati tutt’e quattro,
sei per nove: cinquantaquattro.
Io di fame ne ho tanta,
sei per dieci fa sessanta.
(Pino Bullara)

moltiplicazione del nove



moltiplicazione dell’otto


moltiplicazione del sette



Moltiplicazione dell’otto




Se per otto si vuol moltiplicare,
per dieci meno due basterà fare.*

Ogni numero dopo l’otto, praticamente,
 ha poi una diecina in ordine crescente,
e in più, due unità dall’otto a scalare;
così, otto per due, sedici andrà a fare;

quindi, ventiquattro, poi trentadue,
(si aggiunge una diecina e si scala di due).
Arrivato a quaranta, si aggiunge un otto
e si ricomincia il trucco con quarantotto:

cinquantasei, sessantaquattro, settantadue,
Infine ottanta... e queste regole ora son tue.
(Pino Bullara)

mercoledì 6 aprile 2011

Figure geometriche piane


Quanti oggetti ci sono in questo mondo!
Chi è quadrato, chi lungo e chi rotondo.
I quadrilateri sono una grande famiglia,
dove ognuno un pochino si assomiglia.

Son tutti quanti da quattro lati formati;
diversi, poi, hanno gli altri connotati.
Quattro lati uguali il quadrato vanta,
e ancora quatto angoli di gradi novanta.

Poi c'è il rettangolo, tra gli affiliati,
che a due a due ha uguali i suoi lati.
Anche il rombo ha tutti i lati uguali,
ma gli angoli a due a due disuguali.


Il romboide al rettangolo è somigliante
ma negli angoli l'affinità è più distante.
Il trapezio può avere, poi completamente,
anche ogni lato o ogni angolo differente.

I triangoli presentano differenti dati:
ma tutti quanti sono formati da tre lati:
l'equilatero ha uguale ogni lato e angolo,
poi c'è lo scaleno, l'isoscele e il rettangolo.

Ha cinque lati il pentagono; sei: l'esagono;
sette: l'eptagono; otto lati ha l'ottagono.
Infinite sono le figure in base ai loro lati;
nel cerchio,poi, da puntini essi sono formati.

Il perimetro indica la somma di tutti i lati,
l'area è la grandezza, espressa in quadrati.
A memoria, infine, le formule non imparare:
ma osserva ogni figura... e capirai come fare.
                                             (Pino Bullara)

martedì 5 aprile 2011

Tabellina del sette


Fra cose scritte e quelle dette,
impariamo la tabellina del sette.
Sette, quattordici, ventuno, ventotto,
ora facciamo un bel risotto.

Chicchi di riso ne ho solo cinque,
ma per sette faranno trentacinque.
Pepe, zafferano e brodo di bue,
sette per sei fa quarantadue.

Le stoviglie son pronte e nuove,
sette per sette, quarantanove;
Tutti a tavola, siete ospiti miei,
Sette per otto dà cinquantasei.

Ecco un risotto degno d'un re,
sette per nove: sessantatre,
Ora di fame ne abbiamo tanta,

sette per dieci farà...  settanta
(Pino Bullara)